Sublime

L’idea che volevo subito dare era quella di un brano epico. Prima di avventurarmi nelle tracce di questo brano, ho infatti lavorato a lungo per creare i cosiddetti strings e pads. Sono suoni che arrivano dalla musica new age o ambient. Sono suoni lunghi, lenti, che predispongono appunto ad un rallentamento del ritmo. Li adoro. Hanno il potere di incantare, di far respirare e godere poi l’esplosione successiva. D’ora in avanti li userò sempre perché ho imparato che non se ne può fare a meno. Li sentite sin dall’inizio, dal secondo 21, e si sovrappongono alla traccia base. Come potete sentire accompagnano perfettamente, donano importanza, sostengono la struttura delle note. Poi è nato tutto il resto. Ma ci sono volute parecchie settimane di lavoro solo per pads e strings. Pur essendocene migliaia, credetemi, non sono mai facili da trovare. E’ come se soltanto uno di loro fosse quello giusto. Poi ho inserito il resto, che è nato di conseguenza, anche in questo caso sempre dall’improvvisazione. Dal mollare lì quando non ti piace e riprenderlo il giorno dopo. Mai insistere e i suoni arrivano. Volevo staccare molto e ho aggiunto una tastiera in stile Depeche Mode. Mi è piaciuta fin da subito. E alla fine ho aggiunto anche un suono in crescendo in stile Kraftwerk. Anche questa traccia è nata non so più come, smanettando per caso con i vst a disposizione. La casualità con cui nasce un brano ormai non mi stupisce più.

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