A star is born

Un brano un po’ più lento. Ho subito abbassato i bpm a 120. E sono partito da lì per creare, come mio solito, qualcosa di ipnotico. Non è stato facile trovare i suoni giusti, ci ho lavorato molto. Così come ho lavorato molto anche sui livelli di volume. Perché dovevo incastrare perfettamente due loop molto diversi tra loro. Inizialmente mi sono un po’ scoraggiato perché sembravano addirittura due brani diversi, ma poi, sfumando e limando, sono riuscito ad adattarli. In questo brano, pur di dare potenza, ho voluto sfiorare addirittura l’acido. Poi naturalmente non potevano mancare i miei preferiti: strings e pads! E sempre ci saranno, perché aggiungono poesia e fascino. Vi pare?

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